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Serie A1

Basket Le Mura, ultimi preparativi in vista della trasferta di Battipaglia

La quinta giornata del girone di andata propone alla Gesam Gas e Luce Lucca l’ostica trasferta del PalaZauli contro l’O.ME.P.S Givova Battipaglia allenata da Sandro Orlando, tecnico di lungo corso e ct della nazionale Under 20 che nello scorso agosto si è laureata campione d’Europa in Repubblica Ceca. Di quella rappresentativa facevano parte anche le biancorosse Giovanna Elena Smorto, Alessandra Orsili e Sara Madera, eletta come MVP della rassegna continentale. Gli zeri punti in classifica raccolti dalla campane non devono portare a frettolose ed errate considerazioni: Tagliamento e compagne sono un complesso di buon livello, seppur molto rinnovato proprio accaduto in casa Le Mura, con giocatrici di americane. Su tutte la playmaker Michaela Houser prelavata in estate dalle svedesi della Lulea Basket.

Battipaglia, alla sesta stagione di fila in A1, potrà contare domenica, palla a due programmata per le 18:00, sul caloroso sostegno dei propri tifosi. Oltre alla sopracitata Houser, un buon contributo alla causa salernitana sta venendo offerto dall’altra statunitense Tori Jarosz, centro reduce da una stagione in Grecia, e dal prodotto di Wyoming University Marta Gomez. Di sicura affidabilità per il massimo campionato sono certamente Marzia Tagliamento, Virginia Galbiati e Alice Nori, gli altri volti di questa O.ME.P.S. Le bianco-arancio hanno fatto partita pari nell’ultimo turno in quel di Vigarano, pagando a caro prezzo nel periodo finale qualche errore di troppo. L’obiettivo stagionale della Pb63 è quello di centrare un posto nella post season, ragion per cui la scelta della guida tecnica è ricaduta su coach Orlando, un maestro di basket che nel suo palmares può contare anche due scudetti, un Coppa Italia e un’Eurocup con Schio. Servirà una bella prova di capitan Ravelli e compagne per uscire con i due punti dal PalaZauli.

“Battipaglia è una squadra con un quintetto che abbina qualità all’esperienza e con molti punti nella mani.” – spiega Francesco Iurlaro – “Hanno una panchina particolarmente giovane alternando, come del resto facciamo noi, minuti di bella pallacanestro ad altri dove prevale una minor lucidità. Dovremo tenere a mente anche l’aspetto ambientale: il PalaZauli è un campo molto caldo e difficile da espugnare. Per vincere dovremo mantenere alta la concentrazione per tutti i 40 minuti eliminando quelli up and down che a volte subiamo”