Serie A1

Cosa lascia in dote l’opening day di Ragusa?

Certamente ai tifosi biancorossi l’amaro in bocca. Lucca non perdeva all’esordio in campionato dalla stagione 2012-2013 quando a Pescara le biancorosse si arresero a Schio.
Che la sconfitta sia arrivata inattesa lo si legge anche nelle parole di coach Barbiero che senza cercare alibi, da vero comandante, si prende tutte le colpe di una prestazione non all’altezza delle aspettative.
Gli ingranaggi del gioco lucchese sono risultati poco oliati, le mani troppo fredde per il potenziale che la squadra può esprimere, la testa forse ancora rivolta allo scudetto sulla maglia e meno sul parquet dove Le Mura troverà sempre squadre agguerrite più che mai proprio perché di fronte alla squadra campione di Italia.
Ma siamo solo alla prima giornata di campionato e l’occasione per riscattarsi arriva già domenica al Palatagliate contro Battipaglia.
Oltre alle difficoltà di Lucca l’opening day ha posto, però, anche altri interessanti spunti di riflessione.
Da anni non si vedeva tanto equilibrio in campo. Anche le cosiddette piccole non hanno fatto da sparring partner come in altre stagioni accadeva. Ad esclusione del match tra Napoli e San Martino di Lupari, sulla carta il più equilibrato, alzi la mano chi prima delle gare avrebbe scommesso sulla vittoria di Torino in casa della Passalacqua, chi sulle quasi imprese di Vigarano e Battipaglia, sconfitte solo nel finale da Venezia e Schio, da tutti additate come le più autorevoli pretendenti al titolo.
Se ci troviamo di fronte ad una nuova alba o solo ad una strana confluenza astrale ben concentrata sul PalaMinardi è presto per dirlo.
La prima di campionato ci racconta comunque di un torneo che potrà essere bellissimo a dispetto di chi lo aveva immaginato monco perché composto da sole 10 squadre. Guardare i roster della Gu2to Cup 2017-2018 è un esercizio davvero interessante perché tutte le squadre hanno fatto grossi sforzi per presentarsi al meglio per il campionato. Inevitabilmente durante la stagione si ristabiliranno le distanze tra le varie formazioni a maggior ragione quando avranno trovato amalgama e torneranno ad essere al completo, ma oggi è importante constatare quanto sia bello scoprire che anche l’ultima della classe può scendere sul parquet e dire la propria. Si chiama principalmente Sport, quello con la S maiuscola, dove si racchiude la gioia di vincere, la paura di perdere, l’incoscienza del giocarsela, la rabbia e l’entusiasmo dei tifosi, insomma, quello che sa suscitare emozioni forti, siano positive per una vittoria che negative per una sconfitta non preventivata.
Lucca e Ragusa lo hanno scoperto sulla propria pelle ma a dispetto del malcontento, giustificato, dei tifosi, la speranza, per rispondere alla domanda di cui sopra, è che si tratti davvero di una nuova alba, gioverebbe a tutto il movimento, Lucca e Ragusa comprese.

 

Foto di Elia Castoria