Serie A1

Tutti (o quasi…) i numeri di Lucca vs Schio

I numeri nella pallacanestro non sono tutto (a meno che non si leggano punteggio finale e classifica) ma certamente possono risultare un’interessante chiave di lettura per chi vuole provare a capire come potrebbe svilupparsi una singola partita.
Aggiungiamoci poi che sono passate solo 6 giornate e capirete che quanto state per leggere ha valore oggi, ma potrebbe non averne in futuro o già da domenica.
Comunque, fermo restando i due presupposti di cui sopra, proviamo a dare qualche numero del big match della settima giornata: Gesam Gas & Luce Lucca – Famila Wuber Schio.

Il dato che salta subito all’occhio è quello che riguarda gli attacchi, sono i due migliori del torneo.
Che Schio capeggi questa speciale classifica non è una novità, le orange si confermano al vertice statistico dalla stagione 2012-2013 quando meglio fece Taranto, ma a dispetto di quanto si possa pensare non è una sorpresa nemmeno trovare Lucca al secondo posto, infatti, lo scorso anno le biancorosse chiusero seconde, terze quello precedente.
Senza la serataccia al tiro del PalaMinardi (24 su 64 dal campo e soli 58 punti realizzati), Lucca approccerebbe il big match contro Schio non solo forte di 5 vittorie consecutive, striscia vincente più lunga del campionato, ma probabilmente anche col migliore attacco del torneo, tra le due formazioni ballano, infatti, solo 8 punti di differenza (439 vs 431).
La ricetta di coach Barbiero si chiama equilibrio tra gioco interno ed esterno, un po’ il marchio di fabbrica da sempre in casa Famila. Per questo, forse, mai come quest’anno, con le dovute differenze tecnico-tattiche, le due formazioni si assomigliano o almeno questo è quanto scritto nei numeri.
Pressoché identici quelli offensivi, 42 tiri da 2 punti di media col 54% di realizzazione per Schio contro i 44 di Lucca realizzati col 51%, cifre che valgono primo e secondo posto del campionato in fatto di conversione canestri.
Sono addirittura i medesimi i tentativi dalla distanza, 15,5 di media per squadra, con Schio che si lascia preferire col 33% di realizzazioni rispetto al 31% della Gesam Gas & Luce. Attenzione, però, perché lontane dal parquet ragusano (oltre alla gara contro la Passalacqua si è giocato anche l’opening day contro Broni) le biancorosse hanno tirato col 41% su 65 tentativi.
La diversa distribuzione dei tiri nell’attacco lucchese rispetto allo scorso anno è chiaro, si è passati, infatti, dai 51,5 tiri da 2 e 10 da 3 punti a partita (61,5 totali), al 44-15,5 di quest’anno (59,5).
Schio può contare maggiormente sull’apporto delle singole, le orange si presentano alla gara con ben 5 giocatrici in doppia cifra di media (anche se a Lucca potranno scendere in campo solo in 4) con Yacoubou a guidare la classifica con 15,2 punti, seguita da Zandalasini (14), Lisec, Miyen e Anderson (12 a testa). Lucca in doppia cifra di media porterà solo Roberts (14,7) e Drammeh (14,3) con Crippa che si avvicina a quota 9,8.
I numeri dicono, però, che Lucca ha più punti in cabina di regia con la coppia Striulli-Battisodo che ne vale 16 di media contro i 9,2 del duo Dotto-Gatti (solo due partite dal rientro dall’infortunio).
Tra i dati più affascinanti di questo incontro quello che riguarda le rotazioni delle giocatrici.
Lucca è passata dall’essere tra le ultime per minuti giocati dalla panchina, solo una media di 40 per gara nelle prime 6 giornate dello scorso campionato, ad essere tra le formazioni che utilizzano maggiormente le rotazioni. Meglio delle biancorosse solo Venezia e Battipaglia con 72 minuti per gara. Lucca con 67 è la terza panchina più utilizzata della Gu2to Cup.
Assolutamente in controtendenza, invece, Schio che si piazza al quarto posto con 64 minuti di media, l’anno scorso capeggiava la classifica con 84 minuti. Più distanziate le altre squadre di vertice del torneo, San Martino 60, Ragusa 51, fanalino di coda Napoli con soli 31 minuti.
Il rendimento delle due panchine in fatto di punti pende invece dalla parte del Famila. Le biancorosse hanno realizzato 103 punti in 6 gare, portando in dote il 23% del fatturato totale, Schio vola col 37% dei punti realizzati dalle subentranti. Ma anche in questo caso attenzione perché su questo dato pesa notevolmente l’uso che coach Vincent sta facendo di Cecilia Zandalasini, una delle stelle della squadra, che nelle ultime 3 gare è partita dalla panchina per poi finire per giocare quasi 30 minuti di media realizzando oltre 16 punti a partita.
A vederla dalla parte degli attacchi si potrebbe ipotizzare una gara ad alto punteggio, ma occhio anche alle difese, estremamente efficace quella veneta che concede poco più di 60 punti a partita (terza del torneo), particolarmente aggressiva quella lucchese che con quasi 22 falli a gara è la più sanzionata della serie A1 e la quarta migliore per punti subiti. Le Mura è inoltre la squadra che subisce più falli e quella che tira in media più liberi (19, lo scorso anno a questo punto del torneo erano poco meno di 15), Schio la formazione più precisa dalla linea della carità (72 centri su 90 tentativi che le vale l’80%).
Elemento da non sottovalutare è l’effetto intervallo, la difesa di Schio migliora notevolmente dopo il break di metà gara concedendo molti meno punti rispetto al primo tempo. Non è un caso che sia andata negli spogliatoi in svantaggio in 3 partite su 6 disputate, ribaltando o allungando poi nella ripresa con un differenziale di +63. Al rientro dagli spogliatoi, invece, il momento critico per le biancorosse, come successo anche in supercoppa (-10 nel terzo quarto). Le lucchesi hanno la tendenza a partire peggio (-5 cumulativo su 6 partite) nella ripresa, unico quarto con differenziale negativo. Entrambe le squadre finiscono invece forte nei quarti finali (+32 Lucca nelle ultime 5, +35 Schio) segno, forse, che arrivare più riposati a fine gara può risultare un vantaggio decisivo.
Questo almeno il verdetto delle prime 6 giornate di campionato.

Come anticipato all’inizio non esistono statistiche che possano predire l’esito del risultato di domenica sera, i numeri sono freddi ma soprattutto non tengono conto di molti aspetti, dagli accoppiamenti offensivi/difensivi della singola partita al fattore campo, dagli aggiustamenti che i coach fanno prima e durante la gara proprio per limitare l’avversario su quella data voce statistica alle decisioni arbitrali.
Mettiamoci poi che abbiamo analizzato solo alcune delle moltissime statistiche esistenti ed ecco qua il risultato: noi ci siamo divertiti a fornirvele, così come sono oggi quelle che abbiamo ritenuto più interessanti, voi per sapere se avete perso qualche minuto della vostra giornata nel leggerci dovrete comunque venire al Palatagliate.

 

 

* I minuti della panchina sono calcolati col sistema della media aritmetica togliendo gli estremi positivi e negativi (così da ridurre al minimo le variabili infortuni o match passeggiata)